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8 consigli di Social Media Marketing per il tuo business

Lo sanno anche i muri: il social media marketing aiuta il tuo business a crescere. Come? Sotto vari aspetti. Sembrerebbe superfluo, ma è meglio sottolinearlo: i risultati positivi arrivano solo se le strategie adottate sono ben ponderate. Rima a parte, l’importanza del lavoro svolto per il brand dal social media manager non è da sottovalutare. Il motivo? La presenza sui social di una grande o media impresa, di una azienda a conduzione familiare o dell’attività di un piccolo artigiano, va gestita nel migliore dei modi. Non basta aprire un account su Instagram, piuttosto che su Facebook, per avere immediatamente successo. Non è che se si approda su Google My Business, nel giro di un paio d’ore, si ottengono migliaia di recensioni positive. Ogni risultato raggiunto è invece frutto del lavoro duraturo di un team di persone che ha studiato tutto nei minimi dettagli e ha costruito un determinato rapporto con gli utenti. Dietro ad ogni like in più, ad ogni interazione, dietro ad un incremento del fatturato grazie ai social, ma anche al diffondersi di una buona reputazione del brand ci sono ore e ore di riunioni strategiche, idee scartate, ma anche sudore e lacrime.

Il lavoro dei social media manager

Il lavoro del social media manager ha grande importanza. Per comprenderlo possiamo pensare ad un paragone con un altro professionista.

Un bravo stilista di moda di solito organizza la sua nuova collezione in ogni minimo dettaglio, con estrema cura, tanta passione e soprattutto molto amore. Lo stilista realizza abito dopo abito pensando al messaggio che vuole mandare al mondo e rimanendo coerente con il proprio stile, la propria storia ed i valori che ha sempre veicolato. Non ci sogneremo mai di vedere Valentino presentare una collezione alla Philippe Plein. Disegnando i modelli, infine, pensa a rispondere alle esigenze della gente.

Stessa cosa fa un social media manager che si rispetti. Oltre a conoscere profondamente il brand e ad interagire con le figure di spicco che lo rappresentano, studia la strategia di social media marketing migliore dopo aver stabilito un adeguato piano strategico facendo il punto sugli obiettivi da raggiungere a medio e lungo termine e sui valori del brand da promuovere. Curare i social media per chi fa business vuol dire presentare quel marchio su diverse piattaforme con estrema coerenza. Il brand deve essere sempre riconoscibile dai propri clienti, ma deve anche attrarne dei nuovi ed espandersi sempre di più per aumentare i propri contatti e le proprie possibilità.

Il mondo del social media marketing non è però stabile, ma bensì in continua evoluzione. Serve dunque grande flessibilità e passione, ma anche tanta voglia di rimanere in costante aggiornamento. In che modo? I veri professionisti di questo settore seguono costantemente corsi social di aggiornamento.

Come si apprende questo particolare mestiere? Attraverso i corsi di social media, ma anche sul campo, sperimentando strategie e liberando la propria quotidianità, oltre che condividendo esperienze con gli esperti del settore.

8 consigli utili per un business di successo

Per aiutare tutti i social media manager intenti a sviluppare il business del brand per cui lavorano abbiamo pensato ad 8 consigli utili.

Tralasciando le basi fondamentali, ovvero: la redazione di un piano strategico, la cura dei contenuti e l’analisi dei dati per la verifica del raggiungimento o meno dei propri obiettivi, ci sentiamo di meditare insieme sulle strategie per attrarre sempre più utenti.

Per coinvolgere i clienti e migliorare il proprio business, creando dunque relazioni, occorre:

  1. Essere creativi ed originali sfruttando, magari, anche fatti legati all’attualità. Un esempio su tutti? La pagina Facebook del brand Ceres.
  2. Dosare bene l’ironia per divertire gli utenti senza rendere ridicolo il marchio
  3. Porre domande per coinvolgere i clienti e farli sentire importanti. In questo caso occorre però saper anche gestire le critiche.
  4. Condividere post significativi scritti da persone comuni che dimostrano di amare il brand e utilizzarne i prodotti. Si attira così maggiormente l’attenzione di chi ha scritto quel post e di chi, leggendolo, ci si riconosce.
  5. Dare visibilità ai post sui blog in cui vengono recensiti i prodotti o i servizi
  6. Mostrare il processo produttivo per far conoscere meglio il brand e comprovarne l’affidabilità.
  7. Regalare consigli e consulenze offrendo indicazioni utili su come usare al meglio i prodotti o i servizi in offerta. Possono venir in aiuto post da ri-condividere di influencer o brand ambassador. Si può spiegare ad esempio, come indossare una cravatta e con quali camicie abbinarla. Si può consigliare le utenti su come scegliere il fondotinta o su come abbinare il colore del rossetto allo smalto per unghie.
  8. Preparare sneak peeks per aiutare i clienti nel momento dell’acquisto online.

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Come fare un social media marketing di successo

Per fare un social media marketing di successo è bene comprendere alcuni concetti fondamentali. È chiaro a tutti come oggigiorno sempre più persone interagiscano con i brand sui social media. Ecco perché è importante avere una forte presenza sui social ed essere in grado di raccontarsi adeguatamente. Non tutti però sanno davvero usare: Facebook, Instagram, Pinterest, Google My Business, LinkedIn e Twitter. Fare social media marketing con profitto non equivale a saper usare i social network per condividere foto di pranzi e cene o feste con amici e parenti. Non tutti infatti possono improvvisarsi social media manager. Per curare i profili di piccole e grandi imprese, semplici aziende o attività ricettive, serve aver frequentato corsi social e avere una certa predisposizione per questo tipo di lavoro.

Social media marketing: 2 punti fondamentali

Due sono i punti fondamentali per un social media marketing di impatto. Il primo? Avere un piano strategico ben definito e ponderato. I responsabili di ciascun brand e i loro social media manager devono sedersi ad un tavolo e meditare attentamente su: obiettivi da raggiungere, tipologia di pubblico da coinvolgere, strategie da mettere in campo e tipologia di risorse a disposizione. Serve una bussola, anzi meglio una mappa, per muoversi nella jungla di post, video e immagini.

Tanti possono essere ad esempio gli obiettivi di un brand e non è detto che tutte le aziende vogliano la stessa cosa. C’è chi potrebbe bramare:

  • L’aumento di traffico del sito aziendale
  • Una migliore percezione della brand identity
  • L’acquisizione di nuovi clienti

Secondo punto? Avere ottimi social media manager. In realtà non possiamo parlare di secondo punto fondamentale per il successo. Avere bravi professionisti del settore fra i propri dipendenti o collaboratori è qualcosa di fondamentale e imprescindibile. Senza di loro non si può nemmeno creare la strategia giusta. Per questo motivo potremmo dire che la presenza di esperti equivale alla creazione di un buon piano strategico.

Come si diventa social media manager? Per svolgere ogni mestiere c’è bisogno di: passione, conoscenze ed esperienza. Se da un lato la prima è innata, è indubbio come conoscenze ed esperienza si acquisiscano nel tempo e con lo studio.

Esistono diversi corsi per social media di grande valore che sono in grado di formare al meglio social media manager di successo. Si parte dai corsi di Facebook base ai corsi di Facebook e Instagram più avanzati per imparare come realizzare strategie ad hoc, leggere le statistiche e misurare così l’esito del proprio lavoro.

Consigli utili: successo in poche e semplici mosse

Potendo contare su ottimi social media manager, pronti a seguire corsi social per rimanere in costante aggiornamento, dopo aver redatto un piano strategico, per raggiungere il successo bastano pochi e semplici step. Come?

  1. Curando tutti i contenuti in ogni dettaglio. Non si devono mai pubblicare immagini sfuocate, post in grado di confondere gli utenti e contenuti non in linea con gli obiettivi prefissati. Non si possono, inoltre, pubblicare solo link bombardando gli utenti di richieste.
  2. Rimanendo sempre coerenti e ben riconoscibili. Ognio brand ha infatti determinate caratteristiche e valori ben definiti.
  3. Tenendo d’occhio la concorrenza. Le strategie messe in campo dai competitor possono suggerire cosa implementare, ma anche sottolineare comportamenti da non emulare.
  4. Monitorando sempre il proprio lavoro con adeguati strumenti di analisi.

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